La rigenerazione dell’aria in cucina: la cappa

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cappa per la cucina

Uno degli elettrodomestici che potremmo definire essenziali all’interno dell’ambiente domestico cucina è senza dubbio la cappa, utile principalmente per eliminare fumi, odori strani, vapori fastidiosi che vengono, nella fase di cottura dei cibi, sprigionati. La cappa garantisce un ambiente libero da sostanze dannose ed inquinanti, per mezzo di un’aspirazione forzata e motorizzata. I primi esemplari di cappa in commercio furono provvisti di motori elettrici, ed erano costituiti principalmente da materiale plastico. La cappa si diffonde all’interno delle dimore italiane diventando un vero e proprio elettrodomestico da cucina, che nel corso degli anni 70 viene sviluppato abbondantemente a Fabriano, un luogo che consentì un’esportazione in tutto il mondo. La cappa si evolve dal punto di vista tecnologico ed estetico a partire dagli anni ottanta, diventando una sezione molto forte dall’intensa connotazione estetica della cucina.

Il rumore della cappa

Indicato è scegliere una cappa che possegga una capacità di aspirazione pari al volume della propria cucina. Altamente consigliabile è infatti una cappa che sia capace di aspirare sufficientemente ad una bassa rumorosità. Raggiunti i 55 dB(A) di potenza sonora ottenuta, la cappa non reca solitamente fastidio a chi si trova all’interno del locale. Generalmente viene selezionata una cappa le cui dimensioni corrispondono a quelle del piano cottura, sebbene ci siano alcune eccezioni per cui è sempre bene fare affidamento a ciò che il produttore indica. Per abbassare l’intensità sonora, alcuni produttori permettono di avere dei modelli il cui motore può essere istallato come opzione, rispetto all’intera cappa, come per esempio può essere l’esterno dell’abitazione di uno spazio nascosto.

Utilizzo e manutenzione

Si invitano tutti coloro che fanno utilizzo della cappa, ad azionarla un minuto prima di iniziare a cucinare, creando un flusso di aria continua capace di catturare i fumi e tutti i vapori della cottura, spegnando la cappa ben cinque minuti successivi alla conclusione della cottura per finalizzare l’aspirazione. La capacità della cappa di funzionare, dipende dai filtri cappa per la cucina, i quali vanno lavati ogni tre mesi salvo cui non sono usa e getta. Il grasso che si deposita sui filtri è spesso infiammabile e, una corretta manutenzione e pulizia, evita spiacevoli incendi. Inoltre le cappe in acciaio vanno regolarmente lavate con un sapone neutro e l’ausilio di un panno morbido, per poi essere bagnate ed asciugate seguendo con accortezza la satinatura dell’acciaio, al di là delle esplicite indicazioni del produttore. Una corretta norma è quella di fare uso di detergenti non aggressivi sulle superfici, nel momento in cui siano diverse da materiali resistenti come l’acciaio.