Collanti per parquet: le diverse tipologie e modalità di posa

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    parquet

    Il parquet è una finitura che sembra non passare mai di moda. Del resto il legno mantiene sempre il suo fascino quando si parla di arredamento, sia per locali residenziali, che professionali. Dona quella sensazione di “calore”, di armonia e accoglienza che fa sempre la differenza. Chiaramente esistono tantissime tipologie di parquet, diverse nuance, ma ciò che ci tocca da vicino è la fase dell’incollaggio. Non vi è un bel pavimento senza una corretta composizione, che preveda quindi di posare correttamente il parquet, sfruttando sempre e solo prodotti di qualità. Parliamo allora di collanti per parquet, così da scoprire tutte le caratteristiche e curiosità del caso.

    Quali tipologie di collanti per parquet usare?

    Vediamo insieme quali sono le tipologie di colla per parquet che sono disponibili sul mercato e sullo shop di Carver. E’ bene fare subito una doppia distinzione: la colla può essere monocomponente o bicomponente.

    Sono prodotti che hanno una base poliuretanica, come nel primo caso, che si indurisce in modo rapido e automatico una volta applicate. Nel caso della colla bicomponente invece, si ha un prodotto che è mescolato con un altro componente che favorisce il processo di presa.

    Entrambe le soluzioni, si basano su caratteristiche meccaniche che permettono di gestire al meglio le oscillazioni termiche per riscaldamenti a pavimento. Dall’altra parte hanno la capacità di adattarsi molto, così da concedere massima libertà di assestamento e movimento necessario a un materiale tanto delicato e pregiato come il legno.

    Modalità di posa: flottante o incollata?

    E’ una domanda normalissima, che prevede comportamenti e attività diverse. La posa flottante è a secco, e non prevede direttamente l’uso di collanti. Si va a stendere sul piano un materassino che ha uno spessore di 2 – 4 mm. Il suo scopo è quello di fungere da base d’appoggio per le tavole che saranno posizionate sopra. Ha il pregio di garantire massimo attutimento e isolamento acustico. E’ presto detto però che la superficie non sarà incollata ma solo appoggiata. Si usa questa modalità se si vuole agire in sovrapposizione di un pavimento esistente.

    La posa incollata invece è quella che usa collanti umidi che vanno a seccarsi e garantiscono massima solidità, oltre a un’ottima interazione fra supporto sottostante e pavimento. In questo caso i vantaggi sono legati alla durata, agli spessori ridotti, poiché non abbiamo l’inserimento di un materassino e l’isolamento tra parquet e supporto sottostante. Ricorda sempre che, per avere un parquet ben incollato, c’è bisogno di materiali e colle di ottima fattura.

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