Pavimenti in cotto tradizionali o ispirati all’antichità: caratteristiche e usi

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    pavimenti in cotto

    Materiale usato in edilizia fin dal Medioevo – le prime testimonianze in Romagna risalgono al XIV secolo – in diverse zone d’Italia, il cotto è il risultato di una sapiente tradizione artigiana che lavora materie prime naturali eccellenti. Sono diversi i distretti italiani famosi per la sua produzione, come quello di Impruneta, Castel Viscardo, Faenza, tutti sorti nel Medioevo e tuttora in voga, ognuno con le sue peculiarità. Del resto i manufatti in cotto artigianale sono tutti differenti gli uni dagli altri, per loro stessa natura,oltre che per colore e destinazione d’uso.

    I pavimenti in cotto anche non sono tutti uguali, si differenziano in adatti all’interno o all’esterno, oltre che per tonalità – rosa, chiaro, marrone e le moderne tonalità cioccolato, nero, grigio – e per finitura – lucida, opaca, naturale. Un’altra fondamentale distinzione è quella dei pavimenti in cotto tradizionali, in un certo senso attuali, e quelli che si ispirano all’antichità, seppur realizzati con tecniche d’avanguardia. Questi ultimi, sono un’eccellenza che solo alcune fornaci sanno realizzare: i pavimenti in cotto degni dell’antichità sono il fiore all’occhiello di poche fornaci in Italia. Ma procediamo con ordine.

    I pavimenti in cotto tradizionali

    Parlando di tradizione, innanzitutto, va specificato che i manufatti in cotto debbano essere realizzati artigianalmente, in toto. Fin all’accurata selezione delle argille, solitamente locali: quindi, avremo argille più chiare nella zona di Castel Viscardo, piuttosto che rosse come nella zona dell’Impruneta oppure manufatti rosati derivanti dalla miscelazione di queste due argille. A seguito della selezione, avviene appunto la miscelazione, la lavorazione e lo stampaggio, ossia il dare la forma finale ai mattoni – nel caso della produzione di pavimenti in cotto – per poi sottoporli ad essiccatura naturale e, infine, alla cottura in fornace, a temperature che si aggirano attorno ai 1000 gradi.

    Tutti questi processi sono realizzati a mano, dai mastri fornaciai che tramandano le regole e gli accorgimenti di produzione di generazione in generazione da secoli. Il prodotto finale è una garanzia: un pavimento in cotto splendido, durevole, dove ogni mattone non è mai identico all’altro anche solo per una minima sfumatura proprio perché realizzato artigianalmente e non forgiato da un macchinario industriale. Un pavimento del genere con le sue minime differenze, le sue sottili e uniche peculiarità, dona carattere a ciascun ambiente, arricchisce di comfort ogni stanza su cui è posato per decenni, forse secoli.

    Tra i pavimenti in cotto tradizionali si annoverano anche quelli dalle cromie più moderne – nero cioccolato, grigio stonalizzato o bianco che derivano da tecniche di colorazione messe a punto in epoca moderna, sempre nel pieno rispetto del processo produttivo manifatturiero.

    Chiaramente ogni pavimento in cotto tradizionale è diverso da un altro per la forma e la grandezza di ciascuna mattonella, nonché per la loro posa in opera: si parla sempre e comunque, però, di mattoni appena creati dall’aspetto nuovo, in grado di abbinarsi perfettamente ad arredamenti moderni o di essere posati in nuove costruzioni.

    E se volessimo conferire un sapore antico magari a un casale appena ristrutturato? Nell’impossibilità materiale o economica di ricorrere al restauro di vecchie pavimentazioni, la soluzione è utilizzare pavimenti in cotto in stile antico restauro.

    I pavimenti in cotto ispirati all’antichità

    Una vera novità delle migliori fornaci, è la produzione artigianale di pavimenti in cotto anticati: ossia delle nuove mattonelle, spesso realizzate secondo le indicazioni e le necessità dei clienti, che però hanno già il fascino del pavimento in cotto di lunga data. L’obiettivo è quello di proporre il fascino dell’antico coniugandolo alla garanzia di un prodotto nuovo, realizzato con i migliori accorgimenti moderni della produzione artigianale di cotto. I mastri fornaciai hanno messo a punto delle tecniche e delle lavorazioni che velocizzano il naturale invecchiamento di un manufatto in cotto, senza però andare ad intaccarne la qualità.

    Scegliendo questo tipo di pavimento – magari per una dimora antica appena ristrutturata, o per una casa in campagna dall’arredamento di fine ‘800 inizio ‘900 – si produrrà un senso di omogeneità tra la mobilia e la superficie calpestabile, portando a compimento un restauro davvero elegante, ricercato e, soprattutto, coerente. Queste pavimentazioni in cotto anticato portano con sé l’appeal del passato e la qualità, solidità di un prodotto nuovo e moderno.

    Se avete intenzione di utilizzare questa tipologia di pavimentazione, vi suggeriamo di scegliere per i pavimenti in cotto fatto a mano https://enricopalmucci.it/ , fornace che realizza i propri prodotti con metodo tradizionale, investendo anche neolla ricerca e nello sviluppo di nuovi prodotti.

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