Lo stile retrò per la tua casa: i tavoli vintage

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tavolo vintage

Il vintage è uno stile che spopola non solo nel campo della moda ma anche nelle nostre case. Scegliere pezzi di arredamento dagli anni ’20 agli ’80 dell’ormai secolo scorso è diventata ormai una consuetudine supportata anche dalla grande quantità di mercatini e rivenditori specializzati del settore.

Non si tratta di pezzi che piacciono solamente ai nostalgici: se correttamente posizionati possono infatti inserirsi in maniera molto armonica in una casa con un design contemporaneo. Si otterrà come risultato la creazione di spazi con molta personalità e che diranno del carattere di chi li ha arredati.

Qualche consiglio per arredare un ambiente di casa in stile vintage

É fondamentale scegliere quale o quali stanze della propria abitazione personalizzare con un tocco retro. L’importante è non appesantire troppo l’arredamento ma cercare di inserirsi con coerenza all’interno di mobilia già esistente. Una casa deve avere dei punti di riferimento e mescolare troppi stili o decadi potrebbe creare ambienti pesanti alla vista e un arredamento fuori fuoco, se non addirittura sgradevole.

Primo passo: la scelta dei mobili

Girare per i mercatini, curiosare su internet o cercare nei siti di rivenditori del settore è sicuramente un’ottima idea. Il primo passo è infatti scegliere alcuni pezzi da acquistare e pensare alla loro collocazione.

In molti casi l’obiettivo è di dare nuova vita a questi pezzi di arredamento. Nel caso di un restauro, si può pensare a decorarli, sistemarli, dare loro una rinfrescata di vernice o trovare nuovi usi. In questo caso si mette in gioco la propria creatività e, uscendo dagli schemi, trovare nuovi utilizzi per vecchi oggetti. Sarà capitato sicuramente di imbattervi in tavoli antichi o altri oggetti che hanno dato un nuovo tocco chic ed elegante.

Ma dare nuova vita ai mobili può anche voler dire acquistarli e poterli inserire in un contesto completamente diverso. Si può ad esempio integrare il design moderno di loft in grandi città o appartamenti dalla struttura decisamente contemporanea con pezzi dal sapore retro, che danno agli ambienti sensazione di calore e familiarità.

I dettagli che fanno la differenza. Parliamo di colori e non solo

Nell’allestimento di una stanza non si possono certo tralasciare i particolari. Anzi potremmo dire che sono proprio i dettagli a fare la differenza.

Pensare alle pareti è sicuramente un elemento da non trascurare e la prima domanda a cui rispondere è: tinteggiatura o carta da parati? In entrambi i casi si possono ottenere risultati davvero stupefacenti, anche se con tecniche e materiali molto diversi.

Le carte da parati sono un elemento che è tornato decisamente alla ribalta negli ultimi anni. La tendenza è quella però di non appesantire troppo la stanza e prediligere una sola parete su cui applicarla.

In commercio se ne trovano moltissime che ricordano i decenni del 900: colori sgargianti, motivi floreali, geometrie optical o ancora decorazioni barocche sono solo alcune delle innumerevoli soluzioni che si possono trovare in commercio. Le idee e gli spunti a cui attingere sono veramente moltissimi e per capire se la carta è proprio quella giusta se ne può chiedere un campione. Questo farà sì che si potrà visionare il colore alla luce della stanza scelta e sentire anche la consistenza della carta.

In alternativa, si può scegliere di ravvivare le pareti con una più classica tecnica di tinteggiatura. Ovviamente anche in questo caso i colori dovranno rispecchiare lo stile scelto; ad esempio sono da prediligere colori neutri per gli anni ’20, colori pastello per gli anni ’50 e colori vivaci e molto accesi per gli anni ’70.

Ad ogni stanza e ad ogni decennio un focus particolare

Ogni ambiente della casa può avere il suo dettaglio che rimandi a un periodo preciso. É sufficiente qualche tratto caratteristico per dare particolarità e carattere all’arredamento. Il consiglio è di rivolgersi sempre a rivenditori fidati ed esperti del settore: per esempio ci si può rivolgere al sito NowArc che ha un’ampia scelta e personale pronto a consigliare.

Se si è scelto di arredare la cucina in stile vintage si può giocare su accessori ed utensili. Di grande effetto sono le pentole e i mestoli in rame, da appendere e mettere in bella mostra; per un tocco anni ’60 si può invece puntare su frigoriferi colorati oppure su un bel tostapane bombato per richiamare gli anni ’50.

Quando invece si pensa alla camera da letto, si può pensare di personalizzare e arricchire la stanza con cuscini o tende dalle stampe geometriche per gli amanti degli anni ’60 o specchi con importanti cornici in art déco per gli anni ’20.

Il centro della sala da pranzo: il tavolo

La sala da pranzo è sicuramente una delle stanze più vissute di tutta la casa e ci si può sbizzarrire con elementi di arredo che siano di grande effetto.

In questa stanza si può sicuramente puntare sull’elemento centrale, attorno a cui si organizzano cene e ritrovi in famiglia: il tavolo.
Ad ogni decennio corrispondono forme e caratteristiche particolari.

Se pensiamo agli anni ’20 ci vengono in mente immagini di grande raffinatezza ed eleganza. Il tavolo è rigorosamente attaccato alla parete e caratterizzato da linee curve e morbide, con qualche richiamo rococò che strizza l’occhio anche allo stile barocco. I materiali sono sempre brillanti e molto ricercati. L’effetto sarà decisamente glamour e signorile.

Gli anni ’50 fanno pensare alla rinascita del dopoguerra, alle forme bombate e ai primi elettrodomestici nelle case. Dallo stile pomposo e molto decorato dei decenni precedenti si passa in questa epoca a uno più rigoroso e che punti alla funzionalità: i tavoli erano infatti prevalentemente allungabili. Un must di questo decennio era anche un materiale molto in voga all’epoca, la formica che tutti ricordiamo o abbiamo visto nella sua tipica colorazione pastello.

Gli anni ’70 hanno sicuramente subito la grande influenza dei movimenti hippy americani: una vera e propria rottura con il vecchio. Questo stile si riflette anche sull’arredamento dove la regola era la trasgressione. Un tavolo di questo decennio aveva le caratteristiche tipiche del periodo: colori molto accesi (il tipico arancione anni 70!), sedie particolari e stampe floreali. Di particolare importanza l’attenzione sui materiali: i più in voga all’epoca erano la plastica, il poliuretano, il vetro e il legno rigorosamente lucido.

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